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Itinerario del gusto alla scoperta delle eccellenze vitivinicole

December 31, 2016 31

Settembre è il mese delle sagre e la Campania, terra accogliente e da sempre votata al culto dei sapori, non vuole essere da meno. A partire dal primo fine settimana del mese di Settembre una serie di eventi e di rassegne enogastronomiche allieteranno le calde serate di fine estate. Quale migliore occasione per programmare un itinerario del gusto, magari alla scoperta delle più ghiotte prelibatezze campane? A farla da padrona saranno senza dubbio i vini, tra le eccellenze della regione riconosciute a livello mondiale. Il nettare di Bacco è il vero e proprio biglietto da visita della Campania, racconta il sole di questa splendida regione e vede in una posizione di protagonisti l’Irpinia, con grandi interpreti e straordinarie eccellenze, il Sannio con una filiera sempre più compatta, organizzata e incisiva, e le altre province con bravi solisti.

Nello specifico, il Salernitano registra una caratterizzazione sempre più interessante nella Costa d’Amalfi ma anche nella costa del Cilento e di Paestum, altra zona di assoluto livello; Napoli e la sua provincia si difendono anche grazie alla viticoltura flegrea e vesuviana; Caserta si affida ad alcuni produttori senza però riuscire a esprimere compiutamente le potenzialità del territorio.

Negli itinerari alla ricerca delle prelibatezze e dei prodotti tipici campani, però, non potrà mancare una tappa, obbligatoria, in provincia di Avellino che anche quest’anno si è riconfermata regina della vitivinicoltura regionale. Nell’ultimo anno si è evidenziata una straordinaria crescita del Fiano di Avellino, dovuta anche al coraggio e alla lungimiranza commerciale di una decina di cantine di allungare i tempi di uscita. Si classifica molto bene, poi, il Greco di Tufo. Una tendenza positiva confermata anche dai prezzi delle uve, decisamente più alti rispetto a quelli di Aglianico (altra eccellenza in terra irpina) e Piedirosso.

Non c’è sede migliore delle sagre settembrine per assaggiare e magari acquistare una delle pregiate e gustose bottiglie di vino irpino: perché alcune esperienze sono uniche anche grazie alla loro cornice. Da Grottolella a Venticano, da Summonte al serinese fino all’Alta Irpinia sarà tutto un tripudio di festa e sapori, ovviamente all’insegna del vino, impreziosito dalla possibilità di provare le altre tipicità gastronomiche del posto, come la nocciola irpina, o i formaggi della Valle del Calore e della Baronia, fino alla pasta artigianale delle comunità che si trovano a ridosso della provincia di Napoli.

Non è necessario, d’altra parte, essere enologi consumati per apprezzare le virtù dei diversi vitigni. Tanto più che il web è ricco di risorse utili per espandere le proprie conoscenze in fatto di vini, come ad esempio la guida di Mondovino, nella quale sono catalogati tutti i vini più amati in Italia e nella vicina Svizzera. Ed ecco che dopo qualche rapida lettura preparatoria si è subito pronti per un tour enogastronomico in terra irpina: il resto lo si scopre sul campo, lasciandosi inebriare da profumi e sapori unici.

Fonte: Irpinia news


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